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mRNA MGB

Oncologia Molecolare (diagnosi precoce)
mRNA MGB
Diagnosi molecolare precoce di tumore mammario mediante individuazione dell'mRNA del gene MGB (mammoglobulina) in campioni di sangue periferico.
 

Le cellule neoplastiche esprimono spesso geni che nelle corrispondenti cellule normali sono silenti. Questi geni possono codificare proteine che forniscono alla cellula vantaggi selettivi per la crescita o altre caratteristiche quali l'invasivita' e la capacita' metastatica. La possibilita' di poter rilevare l'espressione di tali geni e' fondamentale nella diagnosi, prevenzione e terapia dei tumori.

Uno dei più importanti parametri patologici di prognosi in pazienti con cancro della mammella è l'interessamento metastatico dei linfonodi; circa il 30% delle pazienti con linfonodi negativi (N-) presenta tuttavia recidive. Questo dato suggerisce che il classico approccio istologico per individuare la malattia metastatica non è sufficientemente affidabile.

Tecniche molecolari altamente sensibili, quali la reverse transcriptase polymerase chain reaction (RT-PCR), consentono di studiare l'espressione di marcatori tumorali a partire da minime quantità di cellule neoplastiche. Questo approccio aumenta nettamente la possibilità di diagnosi di micrometastasi rispetto all'esame istologico classico, anche se coadiuvato dallo studio immunoistochimico. L'utilizzo della PCR permette infatti di evidenziare la presenza di una cellula maligna in un milione di cellule normali.

Lo studio dell'espressione di marcatori tumorali utilizzando la RT-PCR e' sempre piu' diffuso. I geni che possono essere utilizzati come markers per individuare la presenza delle cellule neoplastiche devono possedere due caratteristiche:

a) una elevata specificità e

b) non devono essere espressi nel tessuto linfatico normale.

Per quanto riguarda il cancro della mammella, due geni che possiedono queste caratteristiche sono l'antigene carcinoembrionale (CEA) e la mammaglobina (MGB).

La metodica comunemente utilizzata prevede l'amplificazione mediante RT-PCR di frammenti genici con utlizzo di primers primers fluorescenti (PF) e l'elettroforesi capillare (CE) su sequenziatore automatico ABI PRISM 310. L'elettroforesi su capillare  permette di analizzare volumi molto piccoli di reazione con una risoluzione ed una sensibilita' di circa 20 volte superiore a quella dei metodi elettroforetici classici.

Campioni biologici su cui è possibile eseguire il test:

Prelievo ematico in EDTA  

 2 ml


 

 
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