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Fenilchetonuria (gene PAH)

Genetica Molecolare
Fenilchetonuria (gene PAH)
Analisi di mutazione del gene Phenylalanine Hydroxilase (PAH) mediante sequenziamento automatico diretto.
 

Che cosa è la fenilchetonuria? 

La fenilchetonuria (PKU) è una malattia metabolica ereditaria potenzialmente grave. Quando il trattamento non viene instaurato tempestivamente. subito dopo la nascita, è caratterizzata dalla presenza di ritardo mentale irreversibile di grado medio - grave. Esiste anche una forma benigna detta non-PKU HPA. La fenilchetonuria è una malattia ben conosciuta, e grazie alla diagnosi precoce e ad un opportuna dieta è possibile prevenire completamente il manifestarsi di questi gravi sintomi. 

Quale è la causa della fenilchetonuria? 

La causa è rappresentata da alterazioni genetiche che provocano la carenza dell'enzima fenilalanina idrossilasi. Questo enzima è responsabile del metabolismo della fenilalanina, un amminoacido presente nelle cellule di tutti gli esseri viventi. Quando l’enzima non funziona in maniera corretta, la fenilalanina non viene trasformata in tirosina e si accumula nei tessuti, provocando danni all’organismo. Le conseguenze più gravi si hanno sullo sviluppo del sistema nervoso centrale: al ritardo mentale si associano spesso manifestazioni di tipo neurologico (ipercinesia, epilessia). A livello cutaneo è presente una caratteristica pigmentazione chiara (capelli biondi ed occhi celesti). 

Il ritardo mentale si può evitare? 

Il ritardo mentale si può prevenire con un’alimentazione corretta, limitando l’assunzione di fenilalanina; in questo modo è possibile prevenire i danni provocati, in particolare sul sistema nervoso centrale, dall'accumulo dell’amminoacido. Poiché la fenilalanina è presente in molti alimenti, la dieta risulta in pratica costituita da minime quantità di proteine di origine animale, e’ necessaria l’assunzione di integratori dietetici per garantire un adeguato apporto calorico e degli altri amminoacidi, essenziali per una crescita corretta. La forma benigna non-PKU HPA non richiede trattamento ed è compatibile con un’alimentazione normale. Un tempo si riteneva che fosse sufficiente osservare il regime alimentare particolare fino alla pubertà, oggi molti esperti ritengono che sarebbe meglio continuare la dieta per tutta la vita. 

Come fa il medico a diagnosticare la fenilchetonuria in tempo? 

Su tutti i neonati viene eseguito uno screening di massa mediante il dosaggio biochimico della fenilalanina (test di Guthrie) per l'individuazione tempestiva dei soggetti affetti da fenilchetonuria: e’ un esempio classico di efficace intervento di medicina preventiva, che permette di instaurare molto precocemente il trattamento idoneo e per questo e’ estremamente difficile, al giorno d’oggi, riscontrare quello che in passato era il quadro clinico tipico della malattia. Occorre tuttavia ricordare che questi programmi di screening sono ancora carenti o del tutto inesistenti nei Paesi in via di sviluppo. 

Come funziona lo screening neonatale? 

Lo screening di massa si effettua nei primi giorni di vita dosando la fenilalanina su una piccolissima quantità di sangue prelevata dal tallone del neonato (test di Guthrie). Se viene riscontrato un aumento di fenilalanina nel sangue, si procede ad un approfondimento della diagnosi presso un centro di riferimento. L’approfondimento diagnostico permette di individuare con esattezza la specifica forma di PKU presente nel paziente in modo da predisporre il trattamento più idoneo. In ogni regione italiana esiste almeno un centro di riferimento per la diagnosi e il trattamento della fenilchetonuria. 

Come si trasmette la fenilchetonuria? 

La PKU si trasmette con modalità autosomico-recessiva. Questo significa che negli individui malati entrambe le copie del gene che codifica per la fenilalanina idrosillasi sono alterate. Gli individui che possiedono una copia alterata del gene e una normale sono invece privi di ogni sintomo, ma sono portatori sani. Potranno nascere bambini affetti da fenilchetonuria solo se entrambi i genitori sono portatori sani. Due genitori portatori sani avranno una probabilità del 25 % di avere figli affetti; dalla stessa unione i figli avranno una probabilità su due di nascere portatori sani, come i genitori. 

Il gene che se mutato provoca la fenilchetonuria (PAH - Phenylalanine Hydroxylase) è stato isolato ed è localizzato sul braccio lungo del cromosoma 12. Dal momento che le mutazioni che possono causare la malattia sono oltre 400, l’analisi molecolare non è usata di routine nella diagnosi, che si avvale invece del più semplice ed economico test di Guthrie. Il test molecolare mediante analisi del DNA è comunque effettuabile.

E' possibile effettuare la diagnosi prenatale? 

La diagnosi prenatale nelle gravidanze a rischio è oggi possibile con un approccio di tipo molecolare (analisi del DNA). In Italia la sua applicazione ha trovato un impiego limitato dato che comunque tutti i neonati nel nostro paese vengono sottoposti al test neonatale di Guthrie e, in caso di positività, è possibile intervenire con una dieta per evitare le conseguenze della malattia. La diagnosi prenatale rimane comunque un’opzione possibile per le coppie a rischio (con uno o più figli fenilchetonurici). 

Cosa deve fare una donna con fenilchetonuria, prima di una gravidanza? 

E' indispensabile che le donne fenilchetonuriche che decidono di intraprendere una gravidanza seguano, ancora prima del concepimento, uno strettissimo regime dietetico che mantenga la concentrazione della fenilalanina nei limiti indicati. Le madri fenilchetonuriche, che non hanno iniziato una dieta prima del concepimento e non l’hanno osservata accuratamente per tutto il periodo della gravidanza, hanno un rischio molto elevato di avere figli con ritardo mentale e malformazioni congenite (fetopatia da fenilchetonuria materna). Queste indicazioni valgono non solo per le madri che presentano una forma grave di PKU, ma anche per le donne che presentano la forma benigna, non-PKU HPA. La forma benigna della malattia, che è asintomatica nella madre, potrebbe rivelarsi particolarmente insidiosa per il feto

Riepilogo informazioni sulla patologia:

Frequenza:  

 

Gene Investigato:  

PAH - Phenylalanine Hydroxylase

Metodica Impiegata:  

Sequenziamento automatico

Referto:  

 Relazione Tecnica

Consenso informato:  

 Non necessario

Diagnosi Prenatale:  

 Possibile

Ereditarietà:  

Auosomica  recessiva

Consulenza genetica:  

 consigliata



Campioni biologici su cui è possibile eseguire il test:

Prelievo ematico in EDTA  

 2 ml

Liquido Amniotico  

 10 ml

  Villi Coriali

10 mg

DNA  

 2 ug


 
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